Il perchè del progetto.

Autrice: MARVI MARONI (Redazione de “Il Brogliaccio” di Ancona.

A cinquanta anni dal ’68, alcuni redattori di allora si sono ritrovati ed hanno costituito un gruppo, con lo scopo di far conoscere ai giovani di oggi l’esperienza culturale e sociale del “Brogliaccio”.

Abbiamo pensato di rivolgerci ai giovani in modo particolare, perché ci è sembrato interessante verificare i cambiamenti generazionali, ma anche le possibili analogie, rispetto a quelli che eravamo e a ciò che oggi  ragazze e ragazzi sperimentano della vita della città. Una sorta di “specchio” in cui “ragazzi” ormai anziani si sono rispecchiati per ritrovare le tracce della loro gioventù.

E’ nata così l’iniziativa di ricerca rivolta agli studenti delle scuole superiori. Si è formato un sottogruppo che ha redatto un “Progetto Scuola” da affidare alle  scuole che hanno risposto con grande entusiasmo, con l’adesione di quasi tutti gli istituti  della città.

Partendo dalla consultazione degli articoli pubblicati nel sito (ma anche dalla consultazione diretta dei giornali la cui collezione completa si trova alla Biblioteca comunale Benincasa) i giovani hanno selezionato i temi più significativi trattati negli anni ’60, alcuni ancora di grande attualità, analizzandoli e confrontandoli con il modo dei giovani di oggi di rapportarsi ad essi. Il risultato finale è costituita da una serie di articoli sui più disparati argomenti.

I “vecchi” redattori si sono messi a disposizione dei giovani, per approfondimenti, confronti, interviste. Gli articoli sono pubblicati nel sito de”Il Brogliaccio”(www.ilbrogliaccio.it)

Tutto ciò è stato possibile per l’impegno e la professionalità dei docenti che hanno accolto il progetto con grande entusiasmo.

Il progetto si è concluso il primo dicembre 2018 con un partecipassimo convegno in cui gli studenti hanno discusso le loro teorie con gli esperti. Volevamo fortemente che i ragazzi esponessero le loro relazioni in pubblico, per dare modo al lavoro fatto a scuola di uscire dalle mura consuete e presentarsi al giudizio della realtà quotidiana.

Dunque una condizione concreta per sperimentare le proprie competenze al di là della “finzione” dell’interrogazione tradizionale. Come si avrà modo di verificare nel corso della lettura dei documenti, le relazioni degli studenti sono state sempre precise e puntuali, brillanti nella totalità dei casi.

Il Convegno è stato una vetrina sulla città per ricordare la storia anconitana, ma soprattutto è stato un momento di studio e di confronto tra generazioni. come come atto di conoscenza e riflessione collettiva.

MARVI MARONI

 

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