Di tempo ne è passato….

Autore: Antonio Cartaro (vice Direttore de “Il Brogliaccio”).

Di tempo ne è passato, i capelli bianchi hanno sopraffatto quelli neri lasciando qualche filo scuro, destinato anch’esso a scomparire.

Oggi mi piace definirmi “diversamente giovane” perché quel giovane degli anni sessanta non mi ha mai lasciato ,è rimasto dentro di me con i ricordi di allora, quelli che amo raccontare anche ad amici e ai miei figli  ed è stato un  privilegio di averli vissuti e vederli rinascere in quel meraviglioso convegno al teatro delle Muse.

Tra i ricordi di allora..

studente dell’ITIS  e il professore di Elettrotecnica Matteo… quel professore che non vedeva bene il mio impegno nel Movimento Studentesco.

Lo disse anche a mio padre, militare di carriera, nel corso dei colloqui coi genitori. Nella speranza che l’autorità paterna si imponesse di fronte a questo scavezzacollo.

Mi rimandò a settembre… il buon caro Matteo e quando arrivò il giorno dell’esame mi chiese solo come avevo passato l’estate, gli risposi che non avevo studiato un bel niente  ..e mi congedò… promosso.

E la battaglia per avere l’università di Ingegneria in Ancona..di quanto scrissi in quel periodo sul Brogliaccio non cambierei ancora oggi nemmeno una virgola …ancora oggi che sono Architetto.

E il Convegno Nazionale sulla stampa Studentesca a Roma..arrivammo secondi in tutta Italia.

Ma non  fu solo questo, i ricordi sono tanti ,questi due mi piacciono più degli altri ,senza dimenticare le care affollate riunioni fumose e lo sforamento dei decibel e le risse verbali, la ricerca di una società più giusta e partecipata, la ricerca della solidarietà per i deboli, la voglia di libertà, di esprimersi, di urlare il disagio per farlo sentire ai “grandi” perché potessero ascoltarci.

Mi sono anche chiesto poi, negli anni successivi, da uomo adulto, del perché mio padre mi lasciò fare, forse perché anche lui , che aveva combattuto nella guerra di liberazione, era un po’ ribelle come il figlio..di questo a distanza di tanti anni gliene sono ancora grato.

Oggi

Oggi vedo che molti di allora sono diventati quelli di oggi… che non erano quelli di allora.

 

 

 

 

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